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Il Casentino si presta ad un variegato itinerario per tutti i gusti

Il viaggio inizia poco dopo il passo della Consuma. Una sosta presso Il Bar Ristorante Scarpaccia, luogo di ritrovo per motociclisti e turisti. Qui assaggiamo il prosciutto omonimo con una gustosa schiacciata, un vero must per i gastronomi. Il grande piazzale antistante è meta di ritrovo per i numerosi motociclisti che percorrono queste strade. Oggi immortaliamo alcune moto d’epoca, in sosta per un motoraduno.Norton 750 Commando, esterno Bar Scarpaccia

Ci addentriamo nel territorio del Casentino alla volta di Stia, prima meta del nostro tour. Il borgo ha origine nel Medioevo, ma racchiude una testimonianza di archeologia industriale. Il Museo dell’Arte della Lana è inserito nel complesso restaurato del Lanificio di Stia. Il percorso di visita iniziale è interattivo e permette di conoscere i segreti della lana. Il museo prosegue illustrando la lavorazione della lana dall’antichità a primi del ‘900. Passando tra i possenti macchinari è possibile ascoltarne ancora i rumori. Il museo ospita la mostra di bicicli e biciclette di antichi mestieri. Per approfondire la storia di questo particolare mezzo di trasporto e di lavoro, leggi qui. Nel 2017 il giro d’Italia è passato da Stia, rendendo omaggio a questa collezione di autentici pezzi unici.

Abbiamo un pò di tempo per lo shopping nell’adiacente negozio del panno del Casentino Azienda Tessilnova. Ci rimettiamo in viaggio alla scoperta delle bellezze storiche di questo territorio. Iniziamo a salire sulle montagne per raggiungere e visitare l’Eremo di Camaldoli. Il luogo è sede dell’omonima comunità monastica. La foresta che lo circonda e l’altitudine oltre i 1000 metri sono il luogo ideale per la meditazione dei monaci che ancora vi vivono.All’interno della chiesa è possibile ammirare una pala mai restaurata e perfettamente conservata di Andrea Della Robbia.
Abbiamo ancora il tempo di una sosta al Castello di Porciano, antica roccaforte medievale restaurata. Dalla sua altura si vedono le rovine del castello di Romena, suggestiva roccaforte della vallata già. Leggi nostro articoloUn itinerario assolutamente consigliato che permette di godere di bellezze naturalistiche, storiche e gastronomiche di eccellenza assoluta.

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museo casa d'erci attrezzi per il bestiame

Domenica 14 maggio l’iniziativa Stalle Aperte promossa da Mukki nel Mugello ci permette di passare un pomeriggio agreste…

Il Mugello è un territorio a chiara vocazione agricola e zootecnica. Il territorio si è molto modificato nel corso degli anni. Alcune opere importanti, dalla diga di Bilancino al circuito Internazionale del Mugello, ne hanno migliorato l’accessibilità viaria. Visitarlo a primavera è suggestivo. Fra Borgo San Lorenzo e Scarperia si gode di panorami di campi di grano verdissimi e sullo sfondo gli Appennini.

Ci facciamo un giro in moto domenica 14 maggio in occasione dell’iniziativa “Stalle aperte nel Mugello“. Una giornata dedicata alla conoscenza della “Via del latte” e dei processi che alla produzione del latte Selezione Mugello della Mukki.

Suzuki v-strom Mugello

Le stalle sono visitabili. I proprietari spiegano al pubblico come funziona il processo produttivo: dalla mungitura alla tavola. Alcuni vitellini sono messi in recinto per la gioia dei bambini e non solo…

mugello_stalle_aperte_azienda_il_grillo

Le frisone da latte dell’Azienda Agricola Il Grillo, visitabile su prenotazione, continuano il loro pasto nonostante i numerosi visitatori.

mugello_stalla_il_grillo

Terminato il giro, decidiamo di visitare Casa D’Erci – Museo della Civiltà Contadina, in località Grezzano. Un’antica colonica del XVI secolo ristrutturata che conserva la struttura delle antiche abitazioni contadine e moltissime testimonianze della vita in campagna. Fra i locali più interessanti, la cucina.

casa d'erci cucina contadina

I locali con gli attrezzi per la produzione del vino e dell’olio e poi ancora, le sementa per la semina.

casa d'erci museo le teche con i semi

Al piano di sopra molto suggestiva la ricostruzione della camera da letto dei contadini. Con i mobili in legno, le immagini sacre, il ‘prete’ (lo scaldino), la seggiola-pitale…

casa d'erci la camera da letto dei contadini

La struttura si completa con un laboratorio dove mostrare dal vivo gli antichi mestieri e lavorazioni e la stalla con gli animali per i bambini: asino, caprette, pecore, poni.

casa d'erci laboratorio e stalla animali

 

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tesori dell'appennino panoramaTesori dell’appennino tra Toscana e Emilia Romagna da Porretta Terme a Grizzana Morandi

Partiamo da Porretta Terme, località termale al confine tra Toscana ed Emilia. Per godere delle sua acque termali scegliamo l’Hotel Helvetia  (www.helvetiabenessere.it). Oltre alla spa, decidiamo di utilizzare il ristorante interno per una cena a quattro stelle. Abbiamo il tempo di effettuare alcuni acquisti di prodotti tipici di questi luoghi, gustosi tesori di queste zone. Al centro di Porretta Terme si trova infatti un’antica bottega artigianale attiva fin dal 1890 (www.centrocarnivalerio.com) che fa al caso nostro. appennino panoramicaCi mettiamo in viaggio verso Castelluccio, un bellissimo borgo a pochi chilometri da Porretta Terme.castello manservisi facciata

Posto sul crinale dal quale si dominano le vallate sottostanti, questo borgo è famoso per il Castello Manservisi. Il palazzotto che appare come un castello medioevale, è in realtà una rielaborazione della seconda metà del 1800. Il complesso è gestito dall’Associazione “Castello Manservisi” (www.castellomanservisi.it) che ne cura la conservazione e ne promuove eventi a tema.castello manservisi interno

Ci tuffiamo nuovamente verso valle in direzione di Riola per ammirare la Rocchetta Mattei. Uno stupefacente edificio in stile orientale quasi contemporaneo del Castello Manservisi.rocchetta mattei esterno La visita è solo su prenotazione mediante il sito www.rocchettamattei-riola.it. Abbiamo il tempo di scattare solo qualche foto all’esterno ma, ci ripromettiamo di tornare più avanti per visitarne l’interno.rocchetta mattei panorama Proseguiamo il nostro viaggio sull’appennino attraversando il territorio di Grizzana Morandi. Sulla strada ci fermiamo per una sosta all’alimentari Luana, piccolo ma fornitissimo esercizio commerciale dal quale riemergiamo con due maestosi panini imbottiti. Rifocillati, decidiamo di affrontare a piedi la strada che ci porta a La Scola di Vimignano. Questo piccolo borgo del XIII secolo è perfettamente conservato Attraversando le sue stradelle si trovano l’antico forno, contornato da bassorilievi e l’imponente camino originali del 1300.la scola fornola scola camino

L’associazione culturale Sculca (www.lascola.it), che si trova all’ingresso del borgo ne promuove e ne conserva la memoria storica attraverso visite guidate ed eventi.

Il nostro viaggio termina qui. Prossimamente ritorneremo con la motocicletta in questo luoghi alla ricerca di nuovi tesori da scoprire.

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santa maria novella video

Chiesa e Convento di Santa Maria Novella a Firenze: il videoracconto.

La chiesa ed il convento di Santa Maria Novella a Firenze è un complesso unico nel suo genere. Da nessun’altra parte si può trovare un luogo di culto che rappresenti per intero la storia dell’arte. Si tratta di un vero e proprio museo che va dall’arte medioevale a tutto il rinascimento ed anche oltre.

Nei suoi spazi si si trovano opere di Giotto, Ghirlandaio, Bronzino, Brunnelleschi e Vasari, ma l’elenco potrebbe continuare.

La visita prosegue all’esterno con il passaggio nel chiostro dei morti, molto suggestivo e cupo. Si arriva poi al grande chiostro, uno spazio vastissimo e ricco di affreschi che richiede diversi minuti per percorrerne il suo perimetro. Nel nostro video un breve assaggio della nostra visita.

Per tutte le informazioni sul complesso, premiato tra le migliori attrazioni di Firenze da Tripadvisor, vi rimandiamo al sito ufficiale http://www.smn.it/. Ricordiamo, inoltre, che per i residenti a Firenze l’ingresso è gratuito.

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cimitero degli inglesi panoramica delle tombe, Firenze

Visita al Cimitero degli Inglesi di Firenze. Racconto e foto di un luogo speciale.

In questo periodo dell’anno il Cimitero degli Inglesi di Firenze, in piazzale Donatello, si tinge del colore degli Iris, fiore simbolo della città di Firenze. Voluto nel 1827 dalla Chiesa Evangelica svizzera per permettere la sepoltura dei non cattolici, nel 1865 riceve la sua forma odierna in seguito all’abbattimento delle mura difensive di Firenze.

cimitero degli inglesi panoramica delle tombe, FirenzeVi si contano oltre 1400 tombe di letterati, artisti e discendenti di personaggi illustri alcuni dei quali riportati sulla lapide all’ingresso del cimitero.

cimitero degli inglesi viale accesso, Firenze

Attraversato l’ingresso monumentale, un sentiero in leggera salita porta alla sommità della collina, luogo in cui dal 1858 si trova una colonna commemorativa donata da Federico Guglielmo IV di Prussia. Da questa posizione è facile dimenticare di essere circondati dal traffico cittadino: tombe monumentali, colonne in pietra serena e marmo si stagliano nella fioritura degli iris.

cimitero degli inglesi particolare tomba , Firenzecimitero degli inglesi interno, Firenze cimitero degli inglesi iris, Firenze

Il cimitero è visitabile tutti i pomeriggi della settimana esclusi il sabato e la domenica con orari che variano tra estate e inverno. E’ aperto anche il lunedì mattina dalle ore 9 alle ore 12.

cimitero degli inglesi particolare tomba , Firenze cimitero degli inglesi interni, FirenzeLa visita è gratuita ma all’ingresso viene richiesta un’offerta libera destinata all’associazione che si prende cura del complesso monumentale, qui l’indirizzo http://www.florin.ms/cemetery.html

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Non importa essere George per capire come mai Firenze sia una delle capitali mondiali del turismo.Firenze, piazza del Duomo

Essere stata protagonista del Rinascimento non solo italiano ma del mondo occidentale che usciva dai secoli bui del Medio Evo ha per così dire lasciato per strada un patrimonio unico, fatto di palazzi storici, chiese ed opere d’arte: e non è un semplice modo di dire.

Di seguito una carrellata di immagini che possono anche essere un itinerario poco impegnativo per chi arriva a Firenze.

Firenze, chiesa di Santa Maria Novella
Firenze, chiesa di Santa Maria Novella

Per chi arriva con il treno la Chiesa di Santa Maria Novella è la prima tappa, a poche centinaia di metri dai binari.

Firenze, piazza del Duomo
Firenze, piazza del Duomo

Piazza del Duomo è a 5 minuti, si rivela imponente dopo aver passato dedali di viuzze strette e tortuose.

Firenze, Palazzo Vecchio - particolare della torre

Palazzo Vecchio e la sua torre è il simbolo del potere che ebbe una famiglia non solo sulla città ma anche su buona parte dell’Europa.

Firenze, veduta del Ponte Vecchio
Firenze, veduta del Ponte Vecchio

Ponte Vecchio, rimasto indenne a guerre ed alluvioni è ancora oggi uno dei luoghi più fotografati al mondo.

FIrenze, Palazzo Pitti
Firenze, Palazzo Pitti

Palazzo Pitti, la residenza della famiglia Medici.

Chiesa di Santo Spirito
Chiesa di Santo Spirito

La Chiesa di Santo Spirito, altro luogo simbolo, traghettata nell’era del turismo moderno con i suoi locali alla moda ed i suoi frequenti mercatini all’aperto.

E’ arrivata la primavera, Firenze è pronta come sempre ad accogliervi tra le sue bellezze. L’unico consiglio che possiamo darvi è di infilare un paio di scarpe comode e di godervi questa passeggiata unica!

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