Napoli, la street-art colora i rioni della città

Napoli, la street-art colora i rioni della città

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Napoli è, come cantava Pino Daniele, mille culture e nel nostro breve soggiorno, ne abbiamo avuto un assaggio.

Alle tappe classiche di San Gregorio Armeno con le sue botteghe artigiane dei presepi, al Duomo di Napoli che custodisce gelosamente il tesoro di  San Gennaro, noi abbiamo scelto la street art nel centro città.

Negli ultimi anni molti artisti hanno contribuito ad rafforzare una visione iconica di Napoli. Le sue tradizioni culturali ed i contrasti sociali sono un terreno fertile da cui trarre ispirazione.

Il San Gennaro nella raffigurazione dello spagnolo Jorit alle porte del rione Forcella ne è un esempio. Un dipinto di 15 metri che ricopre un intera facciata accanto alla chiesa.

“Gennaro” – Jorit , Napoli

La street art come unione tra sacro e profano

A due dei suoi concittadini più illustri sono dedicate due raffigurazioni iconiche: il Totò con la maschera da sub di Blub ed il Pino Daniele in versione santo di Tvboy.

Anche il più celebre dei writers, Banksy , già visto a Londra in uno dei nostri viaggi, ha donato l’unica opera esistente in Italia, una Madonna con la pistola.

“La Madonna con la pistola” , Bansky – Napoli

La sintesi di questa visione di Napoli è nell’opera di Roxy in the Box, dove un San Gennaro intento a leggere un quotidiano economico è accanto ad uno stilizzato Caravaggio con ai piedi un pallone da calcio.

San Gennaro e Caravaggio, Roxy in the Box – Napoli

Non tutte le opere realizzate nel centro sono immediatamente visibili. Alcune sono celate dietro i bandoni dei negozi, altre nascoste negli atri di palazzi settecenteschi.

Zilda  con “il vento pesa quanto le catene” si trova all’interno del palazzo San Felice.

“il vento pesa quanto le catene” , Zilda – Napoli

Abbiamo volutamente tralasciato uno degli uomini simbolo di Napoli:  Diego Armando Maradona . A lui sono dedicati numerosi murales, impossibile elencarli tutti.

Quello più iconico si trova certamente nei quartieri Spagnoli ,  occupa l’intera facciata di un palazzo in via Emanuele de Deo ed è stato recentemente restaurato.

 

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