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Piatto di ceramica di Montelupo colorata con gatti

Cerchiamo in rete, fra eventi e manifestazioni, qualcosa che valga la pena di una visita. Ci attrae la Festa Nazionale della Ceramica. Deciso: la destinazione del giorno è Montelupo Fiorentino. Immaginiamo che sarà un mercatino e qualche bottega aperta, ma siamo felicemente smentiti. Tutto il paese è coinvolto da installazioni, mostre mercato, laboratori aventi come unico filo conduttore la ceramica. Montelupo fa infatti parte dell’Associazione Italiana Città della Ceramica e ogni anno la sua importante e secolare tradizione artigianale, viene celebrata con “Cèramica We love ceramics”. Il centro storico, i palazzi, le antiche fornaci, le piazze diventano luogo di incontro per diverse associazioni di categoria, ma soprattutto occasione speciale per il pubblico di vedere e toccare con mano le tante opere in maiolica, ceramica, terracotta, gres, raku etc.

Rimaniamo ammirati dalla bottega del maestro Eugenio Taccini un artista che, specie con Pinocchio, ha trovato un’inesauribile fonte di ispirazione per trasformare la perizia artigiana della propria terra. Sua anche l’installazione più di effetto della manifestazione: “Biciclette” in Via Baccio da Montelupo, ovvero 15 figure a grandezza naturale in sella alle loro biciclette.

 

Nei suggestivi locali della ex fornace Alderighi-Cioni, visitiamo “D’istanti” mostra fotografica di Milva Florence: 40 scatti che gettano uno sguardo diverso sul paese, illustrati dalle parole di Chiara Aretini e Simone Innocenti.

Lungo il perimetro centrale si gira fra botteghe artigiane, teche espositive e i banchi della mostra mercato “Le forme della terra” a cura dell’Associazione Arte della Ceramica, con ceramisti da tutta Italia rappresentanti di manifatture e stili diversi.

 

Il nostro giro finisce qui! La Festa della Ceramica di Montelupo entra di diritto fra i giri da suggerire. Il consiglio è quello di capitarci dal pomeriggio, perché molte attività ricreative-gastronomiche sono aperte soltanto con orario pomeridiano, fino a sera inoltrata.

Info utili:
Ufficio Turismo: +39 0571 518993
Coordinate GPS: 43.729606, 11.019756

Giro effettuato il 21 giugno 2015
CUCCHIAI DI MIELE 4 su 5

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Mulino di Loro Ciuffenna e Orrido Ciuffenna

Decidiamo di muoverci verso il Valdarno Superiore, la meta è un borgo antico dominato dalle vette del Pratomagno. Abbiamo grandi aspettative.
Il viaggio in moto è subito entusiasmante. La Strada dei Setteponti, antico snodo viario fra la zona della Valdisieve, Firenze e Arezzo, permette di apprezzare lo spettacolo naturale delle Balze, scenografiche formazioni geomorfologiche del territorio. Arriviamo infine alla nostra meta Loro Ciuffenna (in provincia di Arezzo), borgo medievale con alcune chicche per il viaggiatore attento. In primis, lo storico Mulino ad acqua. Arroccato su un costone sopra l’orrido (profonda gola rocciosa) del torrente Ciuffenna, è il più antico mulino ad acqua della Toscana tutt’ora funzionante. Entrando, non si può non rimanere affascinati dalle sensazioni genuine che il posto – con i suoi secoli di storia – trasmette: l’odore di farina, il rumore impetuoso dell’acqua sottostante, il volto scavato dal lavoro di Giuseppe, che dal 1955 se ne prende cura. Può essere visitato tutti i giorni ed è un’esperienza da provare, per adulti e ragazzi.

Un vero tesoro artistico da non perdere è la pieve di San Pietro a Gropina (VIII secolo), uno degli esempi più alti dell’architettura romanica in Toscana. Dal centro di Loro (o dal parcheggio) ci vogliono circa 20 minuti a piedi (salita, ma fattibile). Altrimenti si arriva comodamente in auto o in macchina. Camminando sulla stradina acciotolata che gira intorno alla chiesa, sembra di fare un balzo nel tempo, in uno spazio senza rumori, dove godere della natura e dell’arte che si fondono meravigliosamente insieme. L’interno sorprende per la sua sobrietà, ma anche per alcuni elementi decorativi come i capitelli e il pulpito. Per visite guidate www.gropina.it

Il giro ci ha messo appetito e ci fermiamo a pranzo al Ristorante la Torre. Menù semplice, da una parte carne, dall’altra pesce con l’intento riuscitissimo di concentrare le energie su prodotti di altissima qualità come chianina, tartufo, caprino, finocchiona, tanto per citare alcuni ingredienti del territorio sapientemente amalgamati con pasta all’uovo e gnocchetti fatti in casa, crostini neri toscani (come da ricetta tradizionale con la milza…), stinco di maiale con patate arrosto, semifreddo alla vaniglia con croccante e composta di arance, tiramisù (intrigante il barattolo in cui viene servito) ed una buona carta dei vini affatto dispendiosa. Gli ambienti sono molto curati e da due affacci si può godere di un panorama sul paese e la vallata! Spesa media 30 € a testa per primo e secondo o antipasto e primo con un buon vino.

Info utili
Ufficio Cultura e Turismo: +39 055 9170139 – 055 9170153
Coordinate GPS: 43.592643, 11.631651

Giro effettuato il 25 aprile 2015
CUCCHIAI DI MIELE 5 su 5

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Piazza Duomo Pietrasanta riflesso d'artista

Un giro in Versilia durante una calda domenica di luglio. Un classico, no? Beh sì… Decidiamo però di non essere scontati fino in fondo. Oggi niente spiaggia, tuffi e ombrellone. Puntiamo decisi ad una città ricca di arte e di storia: Pietrasanta. La scelta non ci delude. Il centro storico, Piazza Duomo e vie adiacenti, è animato – come ogni prima domenica del mese – dalle bancarelle del mercatino di antiquariato e vintage. Gli espositori sono abitualmente presenti anche in altri mercati di settore, come il Mercato di antiquariato di Lucca o la Fiera Antiquaria di Arezzo. Vi si trovano pezzi di abbigliamento e accessori vintage, abiti usati e borse in pregiato, oggetti da collezione orientale (in osso), dischi in vinile, quadri e mobili in legno, ma anche accessori in marmo, l’eccellenza del territorio. Giriamo fra le strade, accorgendoci che sono un affascinante spazio espositivo a cielo aperto. Un tessuto cittadino dove sono ancora floride le botteghe artigiane e gli atelier d’artisti.

Per la pausa pranzo ci fermiamo a Le Bar a Vins (MAPPA), un locale che ci attrae per l’atmosfera bohémien: la cucina è a vista, i tavoli sono riciclati e pitturati a mano, i piatti rigorosamente di stagione e la selezione dei vini proviene da produzioni indipendenti del territorio (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).

Pillole di storia
Un nome che sembra ispirato ai monti che la dominano e all’architettura sacra che la abbellisce e invece Pietrasanta lega la sua origine e denominazione al nobile milanese Guiscardo Pietrasanta che, podestà di Lucca, la fondò nel 1255 durante le lotte contro la ghibellina Repubblica di Pisa. Il 22 marzo 1841 il Granduca di Toscana, Leopoldo II d’Asburgo Lorena, elevò Pietrasanta al rango di Città Nobile.
Le cave di marmo
In Versilia la lavorazione artistica del marmo ha radici antichissime. Numerosi sono gli studi, i laboratori, le botteghe e le fonderie presenti sul territorio. Aziende artigiane, talvolta a conduzione familiare, dove la maestria si trasmette di generazione in generazione, in grado di offrire agli artisti, architetti e progettisti che qui si rivolgono per le loro opere, un livello di qualità, di competenza e di versatilità davvero eccezionali.
Sapori del territorio
Le specialità da non perdere in una gita a Pietrasanta, sono: i ‘tordelli’, ravioli di pasta grossa fatti a mano e ripieni di carne e bieta; l’‘intruglia’, con fagioli, cavolo e farina di mais; gli insaccati come il ‘biroldo’. Da gustare in abbinamento ai vini di Strettoia.
Info utili
Informazioni turistiche: +39 0584 283375
Ufficio Turismo: +39 0584 284656
Coordinate GPS: 43.957215, 10.232023

Giro effettuato domenica 6 luglio 2014
CUCCHIAI DI MIELE 4 su 5

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Festival Internazionale della Birra a Prato, presso gli Ex Macelli dal 10 al 13 dicembre 2015, con birre artigianali di tutto il mondo, street food e buona musica.

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Video di presentazione del blog “Beeontour I giri della domenica”, con immagini dei luoghi più belli e dei viaggi più interessanti raccontati nel blog. Viaggi in Italia (Roma, Civita di Bagnoregio etc.) e all’estero (Parigi, Las Vegas etc.). Racconti di sapori e luoghi unici, nel blog di viaggio di Rebecca e Simone, le due api in viaggio per cogliere il meglio dei territori esplorati.

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