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Rocchetta Mattei è uno di quei gioielli italiani che la passione e la volontà delle persone ha permesso di arrivare intatta ai giorni nostri.

Rocchetta Mattei – ingresso

Costruita dal Conte Cesare Mattei, facoltoso uomo d’affari alla metà del 1800, si trova nel bel mezzo dell’appennino Bolognese. La strada per arrivare alla Rocchetta Mattei mette a dura prova il mal d’auto, ma si viene ripagati dalla visita.

Per visitarla occorre prenotare direttamente dal sito ufficiale , sono visite guidate, di poco più di un’ora che consentono di conoscere la storia e le curiosità di questo palazzo.

Il melting pot di Rocchetta Mattei

Già entrando dal cancello principale si capisce che lo sviluppo del palazzo è stato tutt’altro che lineare con innesti medievali, influssi arabeggianti e tocchi liberty.

Rocchetta Mattei – le torri

La Torre medievale del castello del XIII sec. è unita ad una torretta rotonda che ricordano il Castello di Neuschwanstein ed ancora alla torre campanaria che rimanda a Granada.

All’interno si ha la sensazione di trovarsi in un luogo veramente eccezionale. Il cortile interno richiama in scala la famosa fontana dei leoni dell’ Alhambra.

Ceramiche Azulejos, iscrizioni arabe, corridoi labirinto, passaggi segreti, scalinate a chiocciola, decorazioni spagnole. Tutto questo disorienta il visitatore creando l’illusione di ardite architetture od improbabili colonnati.

La storia che ha ispirato la costruzione Rocchetta Mattei è ancora più affascinante e romantica, ma non vi vogliamo rovinare tutte le sorprese. Visitarla è l’unico modo per conoscerla.

Sappiate solo che il Conte Mattei era un personaggio molto particolare. La sua camera da letto era raggiungibile solo attraversando un ponte levatoio che tutte le notti veniva chiuso.

Nonostante questo, la sua fama alla fine del 1800 era pari a quella di una rockstar mondiale. La terapia da lui inventata, l’elettromeopatia, è diventato il suo marchio di fabbrica ed è ancora ben visibile in uno dei cortili interni.

Indicazioni utili

Proveniendo dalla Toscana, il percorso più agevole è quello che passa da Porretta Terme. Quello più veloce, almeno nel tratto iniziale, è quello che passa dalla A1 – Panoramica uscita Rioveggio direzione Grizzana Morandi.

Per il pranzo vi consigliamo una piacevole sosta alla Trattoria nel Castagneto , per gustare la vera sfoglia fatta in casa ed i sapori autentici della cucina locale con prodotti di stagione.

 

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San Martino di Castrozza, ovvero le Dolomoti in inverno

Dopo la breve visita estiva (leggi qui) San Martino di Castrozza ci ospita nuovamente in inverno. I paesaggi verdi lasciano il posto alla neve, tanta neve! Non abbiamo trovato molto sole, tuttavia il panorama delle Pale di San Martino innevate è unico e suggestivo.

Dopo esserci sistemati in uno dei molti residence della cittadina, sfruttiamo la prima giornata per una ciaspolata. L’itinerario è abbastanza facile, senza troppo dislivello, tuttavia la neve rende lenta la marcia. Dal centro del paese ci inoltriamo nella foresta lungo il sentiero 724, ma il meteo non ci assiste e le cime delle Pale di San Martino rimangono coperte dalla fitta coltre di nuvole.

La nostra meta è la malga Civertaghe , la più antica del Trentino, riaperta da qualche anno grazie alla passione dei 3 fratelli. Un cane ed un gatto ci accolgono tra la neve, curiosi dei tanti visitatori che si accalcano nella tenda adiacente al chiosco. Al suo interno una vecchia stufa artigianale riscalda l’ambiente e tiene calda l’acqua per le bevande calde.

Malga Civertaghe

Effettuiamo una sosta per assaggiare uno dei tanti spuntini caldi e trovare riparo sotto una breve nevicata. Ci rimettiamo in viaggio per concludere l’itinerario ad anello che ci riporta a San Martino di Castrozza. Per la cena utilizziamo la cucina a nostra disposizione facendo acquisti di prodotti locali al supermercato in centro e ci riscaldiamo con i famosi canederli in brodo, una vera delizia.

Lo sci, lo sport invernale per eccellenza.

L’indomani sfruttiamo gli impianti sciistici di San Martino di Castrozza-Passo Rolle. Le abbondanti nevicate hanno creato un bel manto nevoso e le piste sono preparate alla perfezione. Dopo una giornata “faticosa” decidiamo di rilassarci con un aperitivo al tramonto direttamente sulle piste da sci con birra e formaggi locali.

San Martino di Castrozza ci ha letteralmente conquistati. Il centro, con i suoi numerosi negozi ed i dintorni con scenari incredibili e tantissime attività da fare, in qualsiasi stagione!

QUi sotto la video sintesi del nostro soggiorno!

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Castello di Neuschwanstein

La Baviera è una delle regioni più visitate della Germania, ed anche noi l’abbiamo scelta come meta…Invernale. La strada più agevole per raggiungere la Baviera è quella che passa dal Brennero ed attraversa l’Austria, per il quale è necessario dotarsi dell’apposita vignetta.

Fussen ed il castello di Neuschwantein

Puntiamo direttamente su Fussen, graziosa cittadina a 3 km dal confine austriaco. Sarà la nostra base per visitare il castello di Neuschwanstein . La fortezza è in realtà l’ultima dimora del re Ludwig II, da lui voluta e fatta realizzare alla fine del 1800. A questo castello si è fortemente ispirato Walt Disney per ambientare la favola di Biancaneve. Al Palazzo si giunge in carrozza o a piedi seguendo l’antico percorso immerso nella foresta e la visita avviene obbligatoriamente con audioguida. Il tempo nelle sale del palazzo si è fermato al 1886. Con la neve il paesaggio circostante è ancora più suggestivo e l’indomani ripartiamo alla volta di Monaco di Baviera.

Sulla strada ci fermiamo a Landsberg am Lech, cittadina situata sulle rive del fiume Lech lungo la Romantik Strasse. Qui si trova la Mutterturm, la famosa torre dal tetto d’oro.

Monaco di Baviera è la capitale della regione.

BMW Welt – Monaco di Baviera

La prima tappa è la sede della BMW che qui ha stabilimento, museo e vetrina tecnologica al BMW Welt . Inutile sottolineare che il parcheggio sotterraneo è occupato quasi interamente da BMW. La sera ceniamo presso una delle tante birrerie tradizionali bavaresi. L’indomani affrontiamo il Deutsches Museum , il museo di scienze e tecnologia visitato da oltre un milione di persone l’anno. Attualmente è in fase di ampliamento ed alcune sezioni riapriranno nel 2020. Il percorso storico ricostruito all’interno delle miniere, lo spaccato di un sottomarino (U-Boat) a grandezza naturale e tutta la sezione interattiva dedicata agli esperimenti valgono le ore spese all’interno del museo. Per il pranzo ci dirigiamo verso il Viktualienmarkt, mercato alimentare all’aperto dove è possibile mangiare ed acquistare tutte le specialità bavaresi. Trascorriamo il resto del pomeriggio e la sera nel centro di Monaco dove il mercatino natalizio occupa tutte le piazze e le vie del centro.

Consigli di viaggio

Acqua minerale – nei locali pubblici il costo è esorbitante, conviene fare una scorta di bottigliette nei market locali.

Trasporti – i mezzi pubblici sono efficientissimi ed hanno un costo moderato; per l’auto conviene prevedere un hotel dotato di parcheggio privato, anche a pagamento. Il traffico non è mai un problema nemmeno con la neve, ma è obbligatorio avere i pneumatici invernali, qui le catene sono quasi proibite… In Austria benzina e gasolio sono più economici di Italia e Germania.

Acquisti – le settimane precedenti le festività natalizie è periodo di saldi e considerando l’attuale regime fiscale tedesco, si possono fare buoni affari.

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Vieste

Vieste è la nostra base di partenza per esplorare il Gargano e continuare la visita della Regione Puglia, iniziata con il Salento e le sue sagre. La città, situata proprio sull’estremità dello sperone d’Italia, è arroccata su un promontorio fortificato ed il suo faro domina il porticciolo turistico.

Vieste il faro del porto

Assieme a Peschici è il luogo più famoso della zona, sicuramente tra i due, è quello più grande. Da qui è possibile raggiungere le Tremiti,  con una traversata di due ore con le numerose compagnie navali, oppure rilassarsi al sole delle lunghe spiagge dorate che circondano Vieste.

Pizzomunno
Pizzomunno, Vieste

E’ possibile noleggiare un gommone direttamente al porto per esplorare la costa tra promontori e grotte, facendo bagni fantastici nelle numerose insenature raggiungibili solo dal mare.

gommone nel Gargano

Trekking nel Gargano, da Vieste a Peschici

La costa rocciosa, inframezzata da litorali sabbiosi, senza variazioni altimetriche di rilievo, si presta molto bene ad un trekking leggero. Noi abbiamo lasciato la macchina in prossimità della Baia di Sfinale , raggiungibile in appena 10 minuti dal centro di Vieste. Qui è possibile trovare delle aree parcheggio ed un facile accesso all’arenile, costeggiando i numerosi campeggi.

Torre di Sfinale, Vieste

I promontori sono dominati da torri di avvistamento risalenti al XV secolo, periodo in cui i pirati infestavano questi mari.

Trabucco
Trabucco, Vieste

Su altri promontori, invece, si trovano i Trabucchi, caratteristiche costruzioni lignee utilizzate ancora oggi per la pesca con le reti.

Trabucco la Punta, Gargano

Su altri promontori ancora è possibile trovare entrambi, alcuni dei quali utilizzati oggi come ristoranti di pesce dove godere dello stupendo tramonto a picco sul mare (noi abbiamo provato il Trabucco di Monte Pucci). Sul percorso si affacciano alcuni stabilimenti balneari dove è possibile ristorarsi, anche se consigliamo di portare dietro almeno una riserva di acqua per l’intero tragitto.

Baia Gusmai, Peschici
Baia Gusmay, Peschici

Per le immagini più suggestive del soggiorno vi rimandiamo QUI . Buona visione

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Vieste
Vieste panorama all'alba
Vieste all’alba

Il Gargano è la nostra meta per quest’anno. Dopo aver visitato il Salento , questa volta ritorniamo in Puglia ma restiamo più a nord. Abbiamo ancora negli occhi la luce del cielo e l’azzurro del mare. In attesa che siano pronte le foto per illustrare il nostro giro nel Gargano, vi facciamo vedere una video sintesi.

Il panorama di Vieste è ripreso dal Residence Chiesiola, base per la nostra esplorazione del Gargano.

Panorami mozzafiato e mare cristallino

Spiaggia Zaiana

Balloon Girl Bansky
Balloon Girl, Bansky - Londra

Portobello Road è una delle strade più iconiche di Londra fin dagli anni ’60. Qui si svolge il mercato all’aperto più interessante e frizzante di tutta Europa.

Dall’antiquariato al vintage, il collezionismo passa da qua. Gallerie d’arte e venditori di frutta fresca, l’immancabile street food. La strada è lunga, ma è facile da raggiungere con i mezzi. I tre km sono molto divertenti da percorrere. Noi siamo già qui a Notting Hill e pertanto di prima mattina siamo già alla ricerca di qualcosa di originale da acquistare.Oltre allo shopping, abbiamo un altro obbiettivo.

Alla ricerca delle opere di Bansky

L’eclettico e sfuggente artista di Bristol che ha lasciato la sua arte in giro per la città di Londra e non solo.

La sua fama e bravura, oltre che il suo impegno politico, hanno decretato che la sua opera “Ballon Girl” sia stata dichiarata come la più amata di tutti i tempi dai britannici.

Balloon Girl Bansky
Balloon Girl, Bansky – Londra

La cosa è incredibile se si pensa che il sondaggio è di questa estate (2017), l’opera è stata realizzata nel 2002 ma è stata scoperta solo dopo alcuni anni perchè coperta da un’impalcatura. Ovviamente i prezzi delle riproduzioni “originali” hanno già quotazioni da capogiro. A Portobelllo si trova “the Painter”, letteralmente nascosto dietro un paio di bancarelle.

The Painter, Bansky – Londra Portobello Road

Ma non c’è solo Bansky. La street art qui è di casa. Vi sono molte gallerie d’arte che promuovono i propri artisti, con opere originali e riproduzioni, organizzando corsi e  workshop. Una delle tante è la Graffik Gallery che ospita anche artisti più “nostrani” come Clet, con i suoi famosi cartelli decorati.

Graffik Gallery, Portobello road Londra
Graffik Gallery, Portobello road – Londra

Insomma Portobello road non è rimasta agli anni ’60 ma è fortemente proiettata nel nuovo millennio dando spazio alle nuove forme d’arte.

L’ora di pranzo si avvicina e decidiamo di sfruttare la presenza di un food market internazionale per soddisfare la nostra pancia. L’orario del volo si avvicina e pertanto ripercorriamo in senso inverso Portobello road, non senza qualche difficoltà a causa della calca dei turisti. Il nostro mini tour di Londra è finito. Se vi è piaciuto vi invitiamo a mettere mi piace sulla pagina Facebook e seguirci sul nostro blog e, perché no, a contattarci per eventuali domande a cui saremo felici di rispondervi ! #followthebees

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