Alaska in camper itinerario 14 giorni: diario di viaggio (p. 2)
Dopo i primi giorni in camper in Alaska, tra Denali NP e Fairbanks, la seconda parte dell’itinerario è dedicata alla scoperta del Golfo dell’Alaska.
Giorno 8 (31 agosto), road to Valdez
188 miglia separano Paxson da Valdez. Come i camperisti sanno, la strada è la meta del viaggio.
Andando con i propri tempi si apprezzano scorci che riempiono gli occhi, posti dei quali non ricordi il nome, ma che comunque restano ben oltre le pagine di un diario.
Arriviamo con calma a Valdez e prima di cercare un pernotto abbiamo trovato le indicazioni per il Solomon Gulch in Dayville Road, un posto che, come dice il nome, è un Paradiso per i pescatori di salmoni.
E così è, tanto che alla festa ai salmoni stremati dal lungo viaggio partecipano esseri umani, orsi, leoni marini e uccelli.
Dormiamo al Bear Paw RV Park proprio di fronte al porticciolo turistico. Ci fermiamo qui per 2 notti e ce la prendiamo comoda per vedere cosa offre il posto.
Giorno 9 camper in Alaska (1° settembre), Valdez
Dal momento che ci fermiamo qui per 2 notti ce la prendiamo comoda per vedere cosa offre il posto.
Si tratta di una località che vive sul turismo, sulla pesca e sulla partenza da qui dell’Alaska Pipeline: uno dei più grandi oleodotti al mondo, lungo 800 miglia, che trasporta il petrolio dalle zone artiche fino al Sud dell’Alaska.
Proprio oggi chiude la stagione delle gare di pesca al salmone, e gli ultimi pescatori sono intenti sul molo alle operazioni di pesa e pulizia del pesce.
Girelliamo lungo il porto e poco lontano dall’RV Park decidiamo di farci una birra alla Valdez Brewing.
Giorno 10 (2 settembre): Columbia Glacier Cruise
Oggi abbiamo in programma un’escursione in barca. Nelle sei ore di crociera ci addentriamo verso il fronte del Columbia Glacier all’interno di un fiordo nel Golfo dell’Alaska.
Lungo la navigazione facciamo tantissimi avvistamenti di fauna marina selvatica, colonie di leoni marini, aquile calve, delfini, lontre e anche una megattera.
Giorno 11 (3 settembre): road to Seward
Ci svegliamo all’alba per recarci alla partenza alle ore 7 del ferry che da Valdez trasporterà noi e il nostro RV a Whittier. Ci godiamo la navigazione, sempre con lo sguardo a scrutare il mare aperto e l’orizzonte.
Ancora una volta un soffio e una schiena che si inarca ci indicano la presenza di una balena.
Giunti in vista di Whittier scorgiamo il condominio-città che ha reso “famoso” questo luogo: un palazzo nel quale abitavano tutti i residenti e fornito dei servizi essenziali.
Ha l’aspetto decadente e pare disabitato. Probabilmente, grazie al Whittier Tunnel che dal 1999 è stato reso a percorrenza mista alternata treno-auto, le persone del posto riescono a spostarsi più agevolmente.
Il tunnel di Whittier si chiama Anton Andersen Memorial Tunnel ed è la più lunga galleria a uso misto stradale e ferroviario del nord America (quasi 4 km e mezzo).
Percorrerla è piuttosto inquietante perché si viaggia sulle rotaie di un binario unico nella roccia nuda.
Proseguiamo per Seward dove avevamo prenotato due pernotti al Nash Bayfront Campground.
Il campeggio però è inesistente, perché come ci spiega la proprietaria hanno un cantiere aperto per ristrutturare le piazzole e costruire dei lodge.
Avendo già pagato, la signora molto gentilmente si prodiga per darci una sistemazione di fortuna: ci piazza in fondo al cantiere, fronte baia e ci dice che possiamo usare barbecue e sedie da campeggio del suo caravan. Ci collega con un cavo a un pannello solare e se ne va.
Simone fa un fuoco a terra. Mangiamo. Le aquile volano basse e possiamo ammirarle e sentirle. Dopodiché inizia a piovere. Siamo solissimi nella natura.
Giorno 12 (4 settembre), viaggio in camper in Alaska
A Seward avevamo prenotato il Kenai Fjord Tour che però al desk ci dicono essere annullato per maltempo.
La delusione c’è, perché da anni sogno di avvistare le orche libere in mare. Sarà per un altro viaggio. In questo approfittiamo del tempo libero per spostarci verso Homer, punta meridionale della penisola di Kenai, distante circa 280 km.
Imbocchiamo la Sterling Highway dove uno stupendo arcobaleno ci accompagna per un pezzo di strada e arriviamo a destinazione.
Homer capitale mondiale dell’halibut è nota anche come “land’s end” e si raggiunge attraverso una caratteristica lingua di terra in mezzo all’oceano: la Homer Split.
Parcheggiamo il camper e ci facciamo un giro per i negozietti poi troviamo irresistibile il richiamo del Salty Dawg Saloon.
Ci entriamo. È affollatissimo e ha le pareti e il soffitto interamente tappezzati di dollari. Lasciamo anche noi il nostro ricordo e poi riprendiamo la strada.
Pernottiamo al Moose Crossing RV Park a Sterling.
Giorno 13 (5 settembre), spostamento libero
Abbiamo la giornata a disposizione e ne approfittiamo per esplorare la penisola di Kenai fermandoci in prima battuta al Kenai Chamber of Commerce and Visitors Center.
Parcheggiamo qui l’RV e ci muoviamo a piedi verso l’Old Town District con le abitazioni più “antiche” della penisola e la Chiesa ortodossa.
Dopodiché, ci spingiamo fino al mare dove facciamo un pezzo del Meek Trail lungo una spiaggia lunghissima e con la sabbia scura e densa.
Qui molti segnali indicano la presenza in mare dei beluga, ma non riusciamo a scorgerli.
Ripresa la strada, pranziamo on the road e lungo il tragitto ci tirano l’occhio due “negozi” un po’ particolari: uno ha tantissime corna esposte e l’altro sembra un robivecchi.
Entriamo in tutti e due. Il primo è il Tom Cooper’s Shop sulla Sterling Highway con molti interessanti intagli artigianali. Compriamo un coltello Ulu, tradizionalmente usato dalle popolazioni Inuit, con manico in osso di montone.
L’altro è decisamente più kitsch ma riesco a trovare qualcosa di interessante anche qui e mi compro a 1,5$ un gadget della McDonald del 1996 in confezione originale che mi pare su EBay abbia quotazioni sui 20$: un buon affare!
Dormiamo nella foresta nel Berta Creek Campground vicinissimo a un creek appunto, un torrente, che andiamo ad esplorare al tramonto.
Giorno 14 (6 settembre), back to Anchorage
È tempo di tornare ad Anchorage da dove il nostro giro in camper è partito.
Dobbiamo rifare le valigie, fare lo scarico delle acque grigie, fare rifornimento e sistemare un po’ l’RV.
Prendiamo possesso della camera nel primo pomeriggio, portiamo i bagagli e usciamo per un ultimo girello in città.
Ci concediamo il lusso di una cena fuori e scegliamo la 49th State Brewing, dove facciamo un assaggio di birre e sidro.
Giorno 15 (7 settembre), back to Italy
Alle 9 riportiamo il camper alla sede di Anchorage di Cruise America. La vacanza è ufficialmente finita.
Chiamiamo un uber per farci portare all’aeroporto dove ci aspettano diverse ore di attesa prima di salire sul volo diretto che ci riporta in Europa (Francoforte) e, infine, da lì a casa in Italia.












