Il complesso mediceo a Firenze: le cappelle medicee e la biblioteca medicea...

Il complesso mediceo a Firenze: le cappelle medicee e la biblioteca medicea Laurenziana

2602
0
SHARE
Cappelle Medicee Firenze Sagrestia Nuova tomba di Lorenzo de' Medici

Vivi in una delle più belle città d’arte al mondo e alcune volte capita di dimenticarlo. Stamani abbiamo deciso di rinfrescarci la memoria immergendoci nell’arte della Firenze Rinascimentale. Vi raccontiamo il giro, guidato da Rossana Bonelli, che ci ha portato alle Cappelle Medicee e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. Punto di ritrovo è la Basilica di San Lorenzo, la ‘parrocchia’ della famiglia Medici che qui a poca distanza aveva la sua residenza in Palazzo Medici Riccardi. La facciata mai finita, per la quale Michelangelo aveva preparato marmo (che poi comunque gli servirà per la Sacrestia Nuova che visiteremo) e progetto, è comunque affascinante.

Chiesa di San Lorenzo Firenze facciata non finita

La visita inizia dalle Cappelle Medicee, dove Rossana fa una breve ma esaustiva carrellata sulle lapidi funebri, ricordandoci che le ossa dei membri della famiglia Medici sono custodite in stanze segrete e non aperte al pubblico. Entriamo quindi nella Cappella dei Principi, una celebrazione dell’eternità del potere della famiglia che volle per i sepolcri materiali non deteriorabili, come marmi e pietre dure.

Cappella dei Principi a Firenze volta affrescata

Ci soffermiamo sull’altare settecentesco voluto dai Medici e completato dai Lorena, la cui particolarità è la lavorazione con la tecnica del ‘commesso fiorentino’, uno straordinario modo di lavorare le pietre dure a ‘puzzle’, ancora vivo grazie ai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Cappella dei Principi Firenze altare in commesso fiorentino

Passiamo poi alla Sacrestia Nuova: siamo nel cuore del cuore di quello che Firenze ha esportato nel mondo come marchio di fabbrica del primo Rinascimento. Qui c’è il sepolcro di Lorenzo de’ Medici ‘ago della bilancia’ della politica del tempo e illuminato mecenate, qui Michelangelo ha lasciato alcune sue opere che ne racchiudono il genio e il pensiero. La tomba di Lorenzo de’ Medici e quella di Giuliano duca di Nemours (1516) e Lorenzo duca d’Urbino (1519) meriterebbero fiumi di inchiostro.

Sagrestia Nuova Firenze tomba di Giuliano di Nemours opera di Michelangelo

Rossana ci fa notare la tensione che Michelangelo ha voluto mettere nei corpi e che è sottolineata anche dallo slancio architettonico della struttura. Le statue ai piedi di Giuliano duca di Nemours e Lorenzo duca d’Urbino rappresentano le quattro fasi della giornata: crepuscolo, aurora, giorno e notte e in esse Michelangelo ha espresso nel marmo una rappresentazione filosofica e assieme fisica, degna della sua fama. Passiamo quindi al Chiostro di San Lorenzo, prima di salire alla Biblioteca Medicea Laurenziana

Chiostro della Basilica di San Lorenzo a Firenze

I tesori che questa Biblioteca raccoglie sono solo immaginabili. La riscoperta della cultura classica, grazie agli intellettuali del Circolo Mediceo, come Marsilio Ficino e Poggio Bracciolini, è conservata nelle stanze (non visibili) di questo scrigno culturale. Artisticamente poi si rimane senza fiato salendo dalla scala disegnata da Michelangelo al grande salone che dalla metà del XVI secolo circa (anno della sua apertura al pubblico) è rimasto esattamente come era.

Biblioteca Medicea Laurenziana soffitto in legno di tiglio intagliato da Giovan Battista del Tasso e Antonio di Marco di Giano.

Ecco i plutei lignei, che servivano da scaffali e da leggii ai quali erano incatenati i manoscritti, ecco il soffitto in legno di tiglio intagliato da Giovan Battista del Tasso e Antonio di Marco di Giano. Lo specchio della decorazione del soffitto è il pavimento in terracotta rossa e bianca, realizzato a partire dal 1548 da Santi Buglioni su disegno del Tribolo.

Biblioteca Medicea Laurenziana il pavimento in terracotta rossa e bianca, realizzato a partire dal 1548 da Santi Buglioni su disegno del Tribolo.

Ed ecco infine, le vetrate realizzate da maestranze fiamminghe, tra cui Gualtieri D’Anversa, ricche di simboli che alludono assieme alla celebrazione familiare dei Medici e anche alla luce del sapere.

Biblioteca Medicea Laurenziana vetrata con stemma di Clemente settimo papa Medici

Se volete conoscere le interessanti iniziative di Rossana a giro per Firenze seguite la sua pagina Facebook

Giro effettuato sabato 9 aprile 2016
GIUDIZIO: Firenze, non sono necessarie parole sulle sue bellezze e sull’importanza che questa città ha avuto nella storia dell’arte. ATTENZIONE! Informatevi se volete visitare la Biblioteca Medicea Laurenziana di sabato. Attualmente è chiusa al pubblico in questo giorno, fino a data da destinarsi.
CUCCHIAI DI MIELE 5 su 5

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY