Maremma amara, ma non troppo

Maremma amara, ma non troppo

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Terme di Saturnia foto cascate del Mulino

Pace dicono al cuor le tue colline / con le nebbie sfumanti e il verde piano / ridente ne le piogge mattutine” (Giosuè Carducci, Traversando la Maremma Toscana). E infatti piove. Per il weekend che abbiamo deciso di trascorrere in Maremma, quindi, cambiamo mezzo di spostamento. Lasciamo a casa la moto e prendiamo l’auto.

La nostra meta è il Parco Naturale Regionale della Maremma, con sosta di due notti ad Alberese (una delle porte del Parco). Durante il percorso facciamo sosta a Massa Marittima, attirati dalla fama del suo Duomo. La cattedrale di San Cerbone (secoli XI-XIII), si presenta maestosa e sobria come le costruzioni in stile romanico. Dopo un giro sulle mura fortificate del Cassero Senese, è l’ora della pausa pranzo. Poco distante dal Duomo avevamo notato “La tana del brillo parlante” un piccolo locale in un vicolo caratteristico, con alcuni tavolini esterni. Una scritta appesa al muro ci dice che si tratta dell’osteria più piccola d’Italia inserita nella guida Slow Food. È il nostro posto! Ci colpisce positivamente il fatto che sia molto raccolta, soltanto 8 posti esterni e pochi più dentro. Indizio di maggiore attenzione alla qualità e di cure più attente per i clienti. Non ci sbagliamo. Il menù punta decisamente sul territorio: tortelli fatti a mano, cinghiale, acquacotta e zuppe. Da non perdere un assaggio della selezione di formaggi:caprini con le viole o con le vinacce del Chianti, il vaccino alla birra scura, il pecorino di fossa e il maremmano blu, un formaggio locale erborinato, serviti con miele o mostarda di frutta.

Massa Marittima Duomo San Cerbone

Nonostante il tempo, ancora incerto, il viaggio ci regala bellissimi spunti di paesaggio e l’arrivo all’Agriturismo Al Vermigliaio ci ricorda che siamo nel cuore selvaggio della Toscana. Ne godiamo a pieno! L’Agriturismo – gestito dalla Rosi e dal marito Fausto (Arnaldo per gli amici) – è perfetto per vivere l’aspetto aspro e dolce della Maremma: genuinità, natura selvaggia e prodotti della terra. Siamo circondati da girasoli e da ulivi, nei recinti ci sono gli animali da cortile e ci accolgono i due cagnolini di casa. La cena e la colazione si fanno tutti insieme allo stesso grande tavolo. La cucina della Rosi è davvero a km zero con prodotti dell’orto e degli alberti da frutto dietro casa e latte e carne delle fattorie vicine. La piscina, con ombrelloni e sdraio circondata dal prato verde, rimane però un miraggio, perché il meteo non ci assiste.

Cambio di programma anche per quanto riguarda la visita al Parco Regionale della Maremma, da rimandare a data più asciutta. Utilizziamo Alberese come base di partenza per escursioni nei dintorni. E se l’acqua del mare è impraticabile, l’alternativa non è meno valida. Un bagno nelle sorgenti termali di Saturnia è altrettanto piacevole e rilassante. Esperienza vivamente consigliata in ogni stagione dell’anno, esclusi i mesi più caldi, perché le acque sulfuree sgorgano ad una temperatura di 37,5°C!

E non può mancare uno splendido borgo, come è Montemerano (dieci km da Manciano; coordinate GPS 42.621812, 11.491022), nelle tappe di questo viaggio. Le sue piazzette, i fiori ai balconi, le strade lastricati e i piccoli portici di accesso in mattoni, rendono la passeggiata davvero gradevole.

Giro effettuato a giugno 2014
GIUDIZIO: Adatto per mototurismo e camper
CUCCHIAI DI MIELE 4 su 5 
Ci è mancata la visita al Parco Naturale per il quinto cucchiaio!

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